“a 22 anni o giù di lì, con un mio amico mi sono travestito da frate e muniti di ceri, rosari e frustini per la penitenza, siamo andati a benedire le case. Guardavamo i campanelli e ci fiondavamo nelle case di studentesse fuorisede. A fine giornata eravamo ubriachi stonfi e ci ha fermato la pula facendoci leggere la “Gazzetta di Parmia” - Titolone “Finte suore rapinano ufficio postale”